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FIGLI SENZA PADRI
Regia: Naira Gonzalez |
| Tre giovani che non trovano punti di riferimento in nessun maestro cercano la droga per fuggire dalle radici, dalla mancanza, dall’estraneità rispetto ai valori e alle scelte dei padri. | ||
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PEDILUVIO
Regia: Naira Gonzalez |
| Tre suore irrompono in un pub, non per predicare ma per ricordare, e attraverso le canzoni viaggiano per i paesi del mondo incontrando i colpi di stato, le rivoluzioni, i poeti. Nell’ultimo viaggio trovano Ramona, l’altro volto della morte, quello della droga. | ||
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IL FIORE DELL'ORGIA
Regia: Naira Gonzalez |
| Il ricordo della madre, il rapporto con il padre, il potere e la chiesa, la sua omosessualità vissuta come diversità. Il monologo affronta il tema della ricerca di un giovane in un’Italia fascista nella sua democrazia. | ||
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RITUALE FASULLO Azione di strada Regia: Naira Gonzalez |
| Nove attori travestiti da suore e preti eseguono un repertorio di canzoni di diversi paesi del mondo. Nello svolgersi dell’azione gli attori si muovono danzando tra loro e improvvisando con il pubblico. | ||
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LULLABY
Regia: Naira Gonzalez |
| In una notte di pioggia una donna cerca di addormentare un bambino attraverso il canto. La pioggia e il canto alla fine fanno sorgere in lei ricordi capaci di mutare lo spazio. Così si ritrova in un cortile del carcere a ricordare la storia di prigionia di Jeremy Cronin, e la storia di ribellione di Phoola Devi. | ||
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| CANI DA CACCIA
Regia: Naira Gonzalez |
| Dimostrazione di lavoro finale del laboratorio teatrale QUI NON SI PUO’ ENTRARE della durata di tre mesi tenuto presso l’Istituto di Pena SAT della Giudecca di Venezia. | ||
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